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mercoledì 17 marzo 2010

Informazione di servizio


E' in corso a Milano in questi giorni la 20' edizione del Festival del Cinema Africano, Asiatico e dell'America Latina. Il programma prevede molti altri film interessanti. Lunedì sera, alla presentazione del festival, hanno proiettato Precious, che consiglio di andare a vedere (prima preparatevi psicologicamente perche' e' abbastanza tosto!).



Momento gossip: due personaggi sono interpretati da Mariah Carey e Lenny Kravitz. Ora che lo sapete sara' facile individuarli!


domenica 28 febbraio 2010

Le TFIC


Solo per dire che la cosa bella delle feste delle Torte Fatte In Casa e' che la gente e' li solo per divertirsi. E poi alla fine della serata, sulle note di
Where is my mind, ti regalano i muffin con le gocce di cioccolato.

Erano mesi che non facevo chiusura, anni che non tornavo a casa a piedi, ridendo e chiaccherando, e mi e' tornato in mente quel periodo in cui si facevano le albe sul terrazzo mangiando pane e nutella.



domenica 7 febbraio 2010

Lettera aperta a Rock-it

Mi Ami ancora ovvero essersi pentiti di non aver sentito David Bazan.

Caro Rock-it,

che delusione il tuo Mi Ami ancora. Da qualche tempo nutro dubbi riguardo la tua obbiettività nella recensione dei gruppi, riguardo la professionalità nella scelta degli artisti da proporre. Per non parlare del tuo Carlo Pastore, che conduce Trl, ci fa l'occhiolino prendendo in giro Marco Carta, ma si fa pagare volentieri.

Qualche tempo fa Moltheni aveva fatto discutere per la sua decisione di abbandonare le scene. Criticava i giornalisti per gli stessi motivi per cui critico te. E poi è venuto a suonare al Mi Ami. Mi chiedo perchè. La risposta è facile: gli hai promesso il palco principale nell'ora di punta. Magari ti senti un po' redentore e anche un po' importante per averlo portato lì. Magari si sente importante lui.

Io non mi sentirei importante, perchè il tuo programma sembrava fosse stato organizzato pescando dei bigliettini e buttando gruppi a casaccio in palchi a casaccio. My Awesome Mixtape in apertura o quasi, c'era qualcuno a sentirli? Eppure meritano davvero. E qual'è il tema che unisce Moltheni, Dj Gruff e Hormonauts? Tutti sullo stesso palco, consecutivamente. Ma a te non interessava. I gruppi a cui hai voluto dare una chance li hai piazzati alla fine e hai pubblicizzato l'evento spacciandolo per concerto e dj set sapendo che alla gente interessava solo la seconda parte.

Non posso lamentarmi della gente. La gente che non sapeva manco chi suonasse. La gente che i banchetti delle case dicografiche non li ha neanche visti (ma quelli delle magliette fighe si). È la gente che hai voluto tu. Ho cercato di ascoltare Comaneci, relegati in un sottoscala con un'acustica da mettersi le mani nei capelli. Ho cercato di ascoltare Casador, gente che schiamazzava. Sono sbottata e chiesto di uscire se si voleva parlare. Mi hanno chiesto scusa e hanno rincominciato.

Che vergogna il Mi Ami ancora. Però secondo me hai guadagnato un sacco di soldi. L'obbiettivo principale in fin dei conti, no?


giovedì 10 dicembre 2009

Mi sono rotta i coglioni


Mi sono davvero rotta i coglioni di dover avere paura di morire ogni volta che vado in bicicletta a Milano (la media e' di un ciclista morto al giorno a Milano, lo sapevate?).
Sono inanzitutto pedone, guido motorino e sporadicamente automobile: so cosa significa avere rispetto per i ciclisti ed assicuro che non costa fatica e soprattutto soldi (unica cosa che interessa alla maggior parte dei milanesi).

Io mi chiedo PERCHÈ le persone non capiscano che mettere la freccia quando si svolta può salvare delle vite.

Mi chiedo PERCHÈ agli incroci e ai bivi i ciclisti siano invisibili e vengano travolti dalle automobili che proseguono imperterrite per la loro direzione.

Mi chiedo PERCHÈ i pedoni sbuffino quando un ciclista suona perchè passeggiano in mezzo alla carreggiata (se non corrono loro il pericolo, non c'è pericolo).

Mi chiedo PERCHÈ i ciclisti abbiano doveri e non diritti.

Mi chiedo PERCHÈ nelle capitali europee le piste ciclabili si estendano per 700km e a Milano per 70km.

Mi chiedo PERCHÈ sui pochi metri di pista ciclabile ci siano parcheggiate le automobili.

Mi chiedo PERCHÈ le persone spalanchino la portiera dell' auto appena parcheggiata senza guardare (le bici non fanno rumore e perciò non le si sente arrivare, e allora non esistono).

Mi chiedo PERCHÈ, in via Brera per citarne una, vi sia il pavè talmente dissestato che, se ci si finisce dentro con la ruota, si cade. E lo stesso vale per le rotaie dei tram. Avete mai provato a fare via Torino in bicicletta? Non potendo stare 'in mezzo' si è costretti a stare tra la rotaia ed il marcipiede, dove mancano le pietre e i pedoni sostano ignorandoti.

Mi chiedo PERCHÈ le persone denigrino l'utilizzo di un mezzo gratuito, non inquinante a livello di emissioni e di acustica, che non provoca traffico, che lascia spazio sui mezzi a chi ne ha bisogno e che farebbe tanto bene ai tanti culi pesanti che però pagano 1000 euro per un'ora di palestra alla settimana.

Mi chiedo PERCHÈ ho dovuto già buttare due biciclette perchè andando sul pavè si rompono.

Certamente, mi domando anche PERCHÈ da anni i milanesi votino sindaci di destra che ,girando sulle loro autoblu (mi è capitato di essere quasi investita anche da una di quelle, giusto per la cronaca), non hanno idea di cosa o chi siano i ciclisti. E non parlatemi di Bike-Mi perchè è solo una trovata pubblicitaria in vista dell'Expo. Le bici senza strade per guidarle sono INUTILI.

Milano rappresenta per me l'emblema della INSENSIBILITÀ degli italiani a tutto ciò che non gli provoca un ritorno economico immediato. Non sono fiera di essere Italiana in questi casi.

Bilancio 2009:
✔ Rischi di incidente: non li conto perchè sono troppi (l' ultimo una settimana fa);
✔ Riparazioni: circa 100 euro di danni causati dal pavè;
✔ Insulti da gente che ha aperto la portiera senza guardare (scusi mi comprerò un motore da attaccare alla bici, così la prossima volta mi sente arrivare): due;
✔ Sbuffi di pedoni che passeggiano in mezzo alla strada (ma stare sul marciapiede no?): troppi;
✔ Voglia di avere almeno qualche diritto in più e una briciola di rispetto: tutte le volte che esco in bici;
✔ Volte in cui ho usato il motorino al posto della bici PERCHÈ LA STRADA ERA TROPPO PERICOLOSA: tantissime, troppe.

Update! Ieri sera, andando sul pavè, mi è caduto lo specchietto e si è frantumato. Altri 5 euro.



domenica 29 novembre 2009

Pasta al Salmone, Torta Salata e Cheesecake

A volte basta poco a far dimenticare i problemi, solo per qualche ora. Basta trovarsi con qualche amico, non importa se nuovo o vecchio. Stare in una casa accogliente mentre fuori piove. Cucinare assieme. Parlare e soprattutto ridere. Mangiare cose buone mentre si ride da una soddisfazione immensa. Avere qualcuno che ti ascolta. Avere qualcuno che ti racconta di sè ed essere davvero interessati a sapere cosa ti dice. Anche solo per quel momento.

Grazie!


domenica 22 novembre 2009

Gigantesche lumache rosa

hanno invaso piazza della Scala, a Milano.





Idea del gruppo Cracking Art.

giovedì 16 aprile 2009

Due cazzate

In questi giorni non ho tempo ne' ispirazione per scrivere.
Sono successe un po' di cose nell' ultimo periodo:
# Prima di tutto ho assistito al concerto di Antony & the Johnsons, che come mi ha detto qualcuno "era il mio sogno essere li'". E infatti e' stato una BOMBA.
# Sono andata alla festa delle Tortefatteincasa al Tunnel e ovviamente mi sono divertita dibbrutto. Piu' legna piu' gadgets piu' gente piu' di piu' di tutto di piu'. Insomma una figata pure questa.
# Ho prenotato l' aereo per andare a Creta con le mie amichette. YEEE
# Ho trovato un relatore per la mia tesi. (Dopo tre mesi di ricerche perche' alla Statale va cosi..)
# Ho vinto una causa. Multe in Porta Vigentina, se qualcuno avesse bisogno di dritte o materiali mi scriva che ho TUTTO. E diciamo che con cio' un brutto capitolo della mia vita si e' chiuso.
# E poi solite cose, sono andata a una bellissima festa (macroBotellon) a cui hanno partecipato anche dei simpaticissimi poliziotti in tenuta antisommossa (perche'?!?!), ho conosciuto gente nuova, lavoro ecc.

Bah, prima o poi riscrivero' in maniera ispirata e travolgente (ma quando mai?! ahahah).

Intanto vi consiglio un libro che mi sono letta a perdifiato in tre giorni. 'La moglie dell' uomo che viaggiava nel tempo' (non e' una roba da femmine eh, piacerebbe anche ai MaciPiu'Maci).
E poi scaricatevi/compratevi/cercatevi Bon Iver, che quest anno per mia somma giuoia sara' al Pukkelpop con l' amato Beirut.

lunedì 9 marzo 2009

Give me a kiss to built a dream on

* Di recente mi e' capitata una cosa bella. Ho visto una mia amica con gli occhi illuminati, che brillavano. Quando uno si innamora e gli dicono che si vede, non ci crede. Ma quando e' qualcun altro, un persona a cui vuoi davvero bene, ad essere cosi' felice ti rendi conto che nessuno puo' non accorgersi di quello che provi in quel momento. E non ci sono esami, impegni, problemi che tengano: quel sorriso non te lo leva nessuno. E' questa la caratteristica meravigliosa e difficilissima dei sentimenti. Nel momento in cui ti viene in mente anche solo un frammento bello o brutto di sensazione puoi trovarti in un secondo a guardare il cielo (o piu' probabilmente il soffitto) con aria ebete o viceversa appogiarti la testa tra le mani ed abbassare lo sguardo.


* Ieri ho scritto qui: 'Ah come si vive bene a Milano!'.
Oggi continuo
Ah come si vive bene a Milano!
Cosi' bene che ci sono delle feste bellissime a cui andare
Feste cosi' belle che ci va un sacco di gente
Cosi' tanta gente che arrivi davanti al locale all una di notte
E non ti fanno entrare.
In quel posto di mmmerda.

Meglio cosi'. Alla fine ho avuto anche una bellissima sorpresa.


* Questo non centra nulla. Mentre attendo la terza di Californication iniziero' a vedere Mad Men. Chissa', son curiosa.

* Ultima ma non ultima cosa: che bel sole e' uscito! Se solo a Milano riuscissimo a sentire anche il profumo della primavera che arriva. Ieri in giro c' erano tutti gli ingredienti per una bellissima stagione. Le gemme iniziano a buttar fuori i fiori, gli occhiali da sole inziano ad avere un senso. La giacca leggera e' stata tirata fuori dall armadio. Il parco Sempione e' un po' meno verde e marrone. I cristalli di zucchero nella matassa di zucchero filato riflettono i raggi e scintillano tutti. E finalmente anche io smetto di aver le mani fredde. Forse.


Anche la felicita', d' estate, ha un sapore diverso.




venerdì 20 febbraio 2009

Milano mia, portami via


(Ho visto un sedere che guardava il panorama stupefacente di piazza Cavuor).


Questa sera sono passata per la Galleria Vittorio Emanuele e Milano mi ha improvvisamente emozionata. Camminando infatti per le vie del centro mi sono accorta di quanto questa citta', provincialotta come tutte le citta' d' Italia, stia diventando cosmopolita. Ho sentito spagnoli, inglesi, francesi, tedeschi, arabi, e altri stranieri-non-meglio-identificati parlare attorno a me. Con disinvoltura. Senza quel fare da turisti idioti che tengono la cartina al contario e davanti al castello Sforzesco ti chiedono dove sia il Museo Diocesiano. Una meraviglia. Mi rendo conto che per le persone normali questo non provochi uno stato emotivo di particolare rilevanza. A mia discolpa devo dire che sono quel tipo di persona che si perde via, con la mente, in mezzo a tutto il resto. E dunque dicevo che e' stato bello. Cio' che ho sempre ammirato delle altre citta' era proprio questo. Ho solo un desiderio da chiedere alla fata turchina per rendere tutto perfetto: integrazione. Uno degli obbiettivi piu' difficili ed evoluti da realizzare. Soprattutto in Paesi provincialisti come il nostro.
Mentre passeggiavo con L. e le esponevo le mie riflessioni ecco che dietro l' angolo mi si apre la magnifica piazza della Scala. Resa ancor piu' bella da uno spettacolo stupefacente che stava avendo luogo: quattro giovani acrobate si stavano esibendo appese a degli elastici lungo la facciata di palazzo Marino. Un avvenimento davvero surreale. Queste giovani, accompagnate da diverse musiche stumentali si muovevano in maniera aggrazziata ricreando le curve e le piroette che tutti abbiamo in mente pensando agli astronauti che saltellano morbidamente senza gravita' all interno della navicella spaziale. Quattro magnifici fiorellini rossi che volteggiavano come se cadessero dai rami di un albero scosso dal vento. Alla fine dello spettacolo gli spettatori(vecchi e bambini, donne e uomini, stranieri e italiani, spazzini e avvocati; perfettamente mescolati come in un cous cous) sono corsi a congratularsi col le ginnaste come se fossero loro amiche o parenti. Saremo anche provinciali ma almeno siamo affettuosi!

Milano e' bella. In sostanza Milano e' bella cosi'. E non ci si vive per nulla male. Soprattutto se dietro l' angolo ti aspettano inaspettati frammenti di pura poesia estetica come questi.



martedì 27 gennaio 2009

La notte porta consiglio


- Venerdì sera aperitivo al Blender, e come al solito e' promosso a pieni voti. Di insolito ha solo il fatto che ogni volta che ci vado il prezzo aumenta di 50 centesimi; e cosi nel giro di un anno siamo passati da 5 euro a 6.50. Dopo-cena invece bocciato alla grande: Siddharta, nel centro di Milano, frequentato da persone del centro di Milano, costoso come i posti del centro di Milano. E se la devo dire tutta e' pure sporco. La mia amica M. ha infatti eseguito un esperimento: una sera ha messo un bicchiere sotto un cuscino dei divanoni che arredano il locale e dopo DUE MESI l' ha ritrovato nello stesso posto. Se proprio dovete andarci fatelo per l' aperitivo indiano(che trovate simile, ma molto meno costoso al Bhangrabar);

- Sabato sera si danzo' gratis all Atomic al ritmo di Dj Ariele. E chi se lo ricorda a RockFm sa di che calibro stiamo parlando. Unica pecca, perche' ho sempre da ridire, sono i cocktails. Pero' le risate che ci siamo fatte io, F. e M. vedendo ballare L. e i suoi amici ubriachi non hanno prezzo;

- Domenica sera concerto del Raina preceduto dai Nick Castro.
Casador(A.R.) mi e' piaciuto assai. Anche se, ora P. mi uccidera', credo che in un concerto lungo, alla fine, la sua intonazione ricordi un po' un gatto evirato sulla cima del K2. Nick Castro invece li conoscevo di nome ma non di fatto. Li ho gratidi. Diciamo che fanno parte del calderone "canzoni-acustiche-che-dopo-un-po-ti-fanno-domandare-come-facciano-gli-artisti-a-reprimere-cosi'-tanto-la-loro-virilita' ".


domenica 18 gennaio 2009

Strobo addicted goes to Rotterdam


- Innanzi tutto metto il mascara, poi indosso le scarpe col tacco. Io e P. ci infiliamo infreddoliti in macchina e si parte. Raccattiamo Z. e S. lungo la strada e la trasferta comasca ha inizio. Il viaggio dura poco ma per noi milanesi fintoradicalchic e' gia' un affronto moversi fin la'. Una volta arrivati al locale-vista-rovine(cit. S.) aprofittiamo della doppia consumazine gentilmente offertaci da A., poi hanno inizio le danze. Solita roba indie, but not so bad, all' inizio. Per fortuna le tipiche mandrie di gente vestita con scarpe finto vintage sfigate, fuseaux di colori abbaglianti, gran magliette bianche, fake-kefiah colorata, e occhiali da intellettuale svizzero ci hanno risparmiato la loro apparizione. Per una sera le gabbie del mi-vesto-peggio-di-voi-perche'-non-seguo-la-moda sono rimaste chiuse. Verso l' una attacca SubliminalPop. E i Marantza s' appendono gioiosi ai lampadari come scimmiette impazzite. Le sculettine agitano i deretani in attesa di avide mani ubriache. Al bancone ci si destreggia tra birre e cubalibre con la stessa frenesia con cui le oche si danno di culo per raggiungere il mangime. Anche noi danziamo, e ci divertiamo cosi' tanto che la proiezione continua SUCKFUCKSMACK pare quasi avere un senso. LeTorteFatteInCasa non sbagliano un colpo. Ed e' per questo che han deciso di allettarci con doni deliziosi: delle tapespillette caserecce niente male. Thank you so much. Sono le quattro e mezza; arriviamo a casa strascicati e umidi di pioggia mista a cocktail rovesciati. Another saturday night as gone.

- Posso consigliarvi un giochino? Enjoy it!

- Mi sento in dovere di consigliare un disco. Anche se suppongo che molti lo conoscano gia'.
Si tratta di A Thousand Words di Styrofoam. Lo inserisco decisamente nella categoria degli album da ascoltare in auto, col finestrino abbassato, la sigaretta in bocca e il sole che si riflette sulle lenti dei vostri Rayban colorati (chi non ne ha un paio al giorno d' oggi?).
Tra l' altro ho fatto una scoperta eclatante: il signor Arne Van Petegen, un nome un programma, ha gia' composto ben sei album! A mio parere questo, che e' l' ultimo, e' di gran lunga il migliore.

martedì 13 gennaio 2009

Genialita' a corte


B: "Il mio papa' aveva male qui."(Indica la pancia)
G:"Aveva male al pancino! Povero.."
B:" No, aveva i calcoli renali e dunque e' stato ricoverato all' ospedale".

B:(canta) " Bella viiiiita miiiilitar!"
G:" Te l' ha insegnata Federico(nrd il suo boyfriend precedente, ora sta con Giovanni)?"
B:" No, e' un pezzo di 'Cosi' fan tutte'!"
G:"Appero'! Sai chi l' ha scritta quest opera?"
B:" Certo, Mozart".

G:" B., disegnamo?"
B:" Bella G." (A cio', modestamente, l' ho istruita io).

B: "Ascoltiamo l' Aida?"
G: "Certo! La sai la storia?"
B: "Si, te la racconto". E l' ha raccontata tutta, ma proprio tutta. Intonando anche le arie delle parti salienti.

G: "B. sei una super principessa puzzona, lo sai? Ghghgh"
B: "Perdindirindina G.! Ma cosa mi dici!"


(Nota di colore: B. ha compiuto da poco quattro anni).

domenica 11 gennaio 2009

I found my own true love was on a blue Sunday


La domenica vivo sempre avvolta da un atmosfera ovattata. Mi sveglio tardi ed il picci' non lo accendo fino all' ora di pranzo. E' il tipo di giornata in cui il mondo esterno non esiste. Non esistono giornali, non esiste televisione, non esistono problemi e discussioni. Tutto e' rimandato al giorno dopo. Persino lo studio, in periodo esami, (se) viene affrontato con velocita' bradipica. La domenica non e' giorntata di incontri. Me ne sto a casa a leggere e ascoltare musica. Se devo vedere qualcuno o parlarci al telefono sara' senz altro una persona che conosco da molto tempo cosicche' il mio interno equilibrio non sia infranto. Ci sono musicisti che si addicono particolarmente all' ascolto domenicale. Questi sono le voci della rivoluzione musicale degli anni '50 e '60. Non direi nulla di nuovo affermando che senza di loro la musica contemporanea non avrebbe alcun senso. L' altro giorno ho provato sincera gratitudine nei confronti di Jimi Hendrix perche' stavo ascoltando The ghost of Tom Joad eseguito dal vivo da Springsteen e Morello, e so che senza di lui Morello non avrebbe potuto suonare in quella maniera questo pezzo meraviglioso. Oggi in particolare ho deciso di ascoltarmi la serie completa di Bootleg Dylaniani.
Ora andro' ad acciambellarmi come una gatta assonnata sul mio pouf rosso. E spero proprio che riusciate a procurarvi i Dylan. Non dico altro perche' quando si parla di Lui le parole assumono valore insignificante. Provate a smentirmi!


domenica 28 dicembre 2008

River of sorrow - Antony & the Johnsons


Scende neve silenziosa nella Milano deserta del dopo Natale.




sabato 20 dicembre 2008

Conversazioni da Coffee and Cheesecake

"L' erba del vicino e' sempre piu' verde".

Siamo europei e (giochiamo a fare gli) snob, del resto.




Perla di saggezza (sulla via del ritorno): le persone che guidano male spesso comprano una grande automobile da guidare a Milano, in modo da far notare meglio la loro incapacita'.

venerdì 12 dicembre 2008

As time goes by. Una sorta di diario


Sabato 6 dicembre (Gulag Orkestar _ Beirut)

Dopo aver spazzato un pavimento da post-festa(per giunta in maschera) mi reco con P. a pattinare sul ghiaccio. L' Agora' non si smentisce mai e ci delizia con compilation agghiacciante di musica tamarpopolare anni Novanta. Percio' ci consoliamo con una densa cioccolata calda e panna al Pottery cafe'.
Domenica 7 dicembre (Lennon Legend _ John Lennon)
Shopping con S. E ci voleva proprio visto che da Zara hanno sbagliato a darci il resto e ci hanno
quasi regalato gli acquisti. (soddisfazionesoddisfazionesoddisfazione).

A causa dell' inettitudine di una certa Letizia(Moratti) ho dovuto prendere il tassi' per recarmi a bere una birra all' Union. Infatti l' autobus, atteso per quaranta minuti non e' mai arrivato.
Lunedi' 8 dicembre (Rockferry _ Duffy)
Ricomincia la settimana ma mi accorgo che e' vacanza e dunque niente lavoro! Che belle sosprese riserva il calendario.
Ore 17, panzerotto di Luini e giro al parco Sempione fino a cena con T., S. e M..
Martedi' 9 dicembre (I See A Darkness _ Bonnie Prince Billy)
Porto P. a vedere il Castello Sforzesco illuminato e insieme deridiamo allegramente la sfiga di coloro che abitandoci di fronte si sorbiscono le canzoni natalizie emanate a tutto volume dalle casse giganti appese al ponte levatoio. (Grazie di nuovo Letizia).
"Alice, una meraviglia di paese". Finalmente un bello spettacolo. La B maiuscola sarebbe eccessiva ma la creazione di Lella Costa e' decisamente interessante. Soprattutto per la miriade di spunti di riflessione che offre. Forse fin troppi, ma meglio del piattume generale a cui ho assistito di recente.
Mercoledi' 10 dicembre (In The Reins _ Calexico with Iron&Wine)
Ufficio. Minuti che passano. LUNGHISSIMI minuti che passano. Piattume.
Giovedi' 11 dicembre (Mescalito _ Ryan Bingham)
Le piccole cose come un pomeriggio con M. a chiaccherare davanti a torta e cappuccino mi fanno ricordare di quanto siano importanti i miei amici. Della parte fondamentale che ricoprono nella mia vita.
Passo la serata a studiare analisi chimiche. Del resto l' universita' dovra' pur avere qualche lato negativo.
Venerdi' 12 dicembre (Day&Age _ Killers)
Non posso troppo pretendere da Evinrude e quindi mi tocca balzare YouAreAll di BoxVision. La pioggia e' davvero in grado di indispormi.
Guardando delle belle fotografie ho pensato al quel momento, quell attimo in cui una persona vede una cosa bella e decide di impressionare sulla pellicola cio' che gli si e' mostrato davanti agli occhi. Un po' per conservarla e un po' per rendere gli altri partecipi di questa meraviglia. E' senzaltro l' attimo cio' che rende la fotografia cosi' poetica e cosi' diversa dalla pittura(costruita nel tempo, a piccoli tocchi) e dall' immagine in movimento(visione tridimenisonale e temporale).


giovedì 27 novembre 2008

Notti milanesi

Il teatro italiano sta sprofondando nel baratro. Questo lo dico perchè di recente ho visto due spettacoli diretti da due registi molto pagati e molto moribondi: Luca Ronconi e Lina Wertmüller. Possibile che pur di avere un po' più di pubblico sia necessario abbassare il livello culturale delle opere, il cui adattamento, peraltro, rasenta la volgarità? Possibile che i personaggi goldoniani non diventino altro che banali caricature? Possibile che il rapporto tra Titania e Bottom si riduca a vergognosi riferimenti erotici? Sono molto delusa e non riesco a non chiedermi come si possa al giorno d' oggi non lasciare spazio a giovani registi che probabilmente sarebbero in grado di risollevare le sorti di un teatro dalla grande tradizione e dalle grandi potenzialità. Alle persone che apprezzano invece spettacoli di tal fatta consiglio di restare a casa a guardare la tivù, che è molto più divertente. Magari questi vecchi bacucchi dei registi si renderanno conto che per loro è giunta l' ora di andare in pensione.

giovedì 13 novembre 2008

And so


E' un po' che non scrivo un post sostanzioso. La verità è che nell' ultima settimana ho ascoltato poca musica nuvoa. Ciò non è assolutamente normale, ma la colpa è tutta del mio pc. Esso infatti ha qualche problema. Per la precisione si blocca ogni mezzora e per farlo ripartire lo devo riavviare tre volte. L' amico Norton non rileva virus e la memoria non è stracolma. Lunedì ho chiamato l'assistenza tecnica ma mi hanno cortesemente invitata a cercare una soluzione su internet poichè il mio bambino non è coperto dalla garanzia.
Tutto ciò non sarebbe successo con un Mac.
Punto.


Detto ciò, comunico serate da leccarsi i baffi programmate a Milano in Novembre.

13- Ra ra riot @Zoe club
14- Canadians @LaCasa139
15- Los Campesinos @RollingStone + Anni '80 vs Anni '90 Party @Magnolia + Fleet Foxes @MagazziniGenerali
18- Paolo Benvegnù @Magnolia
19- Okkervil River @MagazziniGenerali +Le luci della centrale elettrica @Magnolia
21- FranzFerdinand @MagazziniGenerali + The wedding present @LaCasa139
26- Offlaga Disco Pax@Magnolia
27- Joan as Police woman @Musicdrome + Mojomatics @Magnolia
28- Tv on the radio @MagazziniGenerali
29- Television personalities @LaCasa139 + MegDJset @Magnolia


Per quanto riguarda film che ho visto di rececente do un bel pollice abbassato a "L' uomo che ama". Se anche voi andate al cinema perchè vi emoziona questo film non fa al caso vostro. Peccato, perchè Favino è uno dei pochi attori italiani che stimo ancora e l' argomento scelto è interessante.


Quattro parole sulla colonna sonora di Paranoid Park: lievemente acustica(q.b.), aggressivamente emozionante.
Ed ovviamente, a chi non l' avesse visto, consiglio anche il film.


lunedì 10 novembre 2008

Chemmerda

Oggi in Ripamonti hanno acceso le luminarie natalizie.