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lunedì 7 giugno 2010

Un amico marocchino


E così a Tangeri abbiamo conosciuto Rajid. Sorseggiavamo un thè alla menta chiaccherando con due professori belgi trapiantati a Tangeri e lui si è aggiunto alla conversazione. Ci teneva tanto a darci i suoi consigli per vedere le bellezze migliori della città. Non perdetevi quel ristorante! E nemmeno quel punto della città da cui si vede l'oceano! E così ci conduce di gran carriera a prendere un taxi per andare a visitare le Grotte d'Ercole (che poi quell'Ercole lì, lui non l'aveva mai visto eh..). Sale anche lui sul taxi e inizia a raccontarci della sua giovinezza da hippy marocchino. Capelli afro, funghetti e magliette di colori psichedelici. E ora cosa fai Rajid? Faccio il pittore e ho cinque figli. Mia moglie coltiva erba nel nostro giardino e mi prepara il thè ogni pomeriggio. Arriviamo alle grotte. Di qui! Di qui! E via nella grotta con le scimmie e le colombe bianche. Una foto con dietro l'oceano! Va bene Rajid, grazie. Un'altra! E un'altra ancora. Mo basta! Poi di corsa in città a prenotare un ristorante ghe i gari amici idaliani non bossono berdere, dande cose buone! ma il ristorante è sempre pieno e bisogna proprio prendere il tavolo. Grazie Rajid dell aiuto. Magari ci rincontriamo. Addio amici italiani! Dopo una doccia in albergo Allah ha proprio voluto che ci rincontrassimo. Il nostro amico ci aspettava al ristorante. Vuoto. Non ci molla un attimo! Interviene una coppia di padovani, sopraggiunta da poco, intimandogli di lasciarci un po' soli. Non vi siete divertiti con me - occhi da cerbiatto - con tutte le cose belle che vi ho fatto visitare? Si Rajid grazie. Volete del fumo? No grazie, non fumiamo. Nemmeno io! Bugiardo. Mangiamo a quattro palmenti. E anche lui. Chiediamo il conto. Tre menù. Rajid, noi non ti offriamo la cena. Non vi siete divertiti con me - occhi da cerbiatto - con tutte le cose belle che vi ho fatto visitare? Non ti offriamo la cena lo stesso. Ma dacci il tuo contatto così ci sentiamo. Rajid ci porge il suo biglietto da visita.
Guida limousine.


mercoledì 17 marzo 2010

From Dublin to London


Giusto per farvi morire di invidia volevo annunciare che tra Dublino e Londra mi sono appropriata di quattro fantastici dischi nuovi:

Triplo di Woodstock (originale!!)
Lennon Legend
Fruit Bats
Blitzen Trapper


domenica 15 marzo 2009

Un par de cose.

* Ieri sera gli Animal Collective hanno fatto un gran concerto. Hanno suonato per un oraemezza abbondante. Hanno urlato. Hanno mixato, distorto eccetera eccetera. Avevano come scenografia una grande palla su cui, per ogni canzone, venivano proiettate immagini/colori/filmati diversi.
Di solito non vado mai a guardare le recensioni di un tour prima di averne visto il concerto. Sta volta si, e tutti proclamavano il concertodellanno. Io non lo so, ma comunque gli ho dato un bell ottoemmezzo. Perche' mi hanno coinvolta e il tempo mi e' volato.


* Ho visto due film (abbastanza) bej nell' ultima settimana:
- 'Due partite' commedia molto molto brillante e arguta. Dovrebbero vederlo tutti gli uomini d' Italia;
- 'Lo strano caso di Benjamin Button'. Diciamo che forse a tratti e' un po' ripetitivo. Ma visto che alla fine non si spaccia altro da cio' che e', ovvero un film abbastanza decente, uno si aspetta proprio di vedere quello che vede. E non ne resta deluso.

* I matti in treno li becco tutti io. Oggi stavo li in poltrona e arriva barcollando una cinesina carica di pacchi enormi. Ovviamente decide di sedersi di fianco a me con tutto l' ambaradam. Dopo qualche minuto estrae un fazzolettino di quelli cartavetrati da bar e inizia a leggerlo a bassa voce. Poi lo ripiega accuratamente e intona una canzoncina a livello sempre piu' alto. Arrivata ad un tono di voce a livello medio rispetto ai consueti del treno( ' PRONTOOOOO! MI SENTI??' si, ti sentiamo tutti non sei dall' altra parte del mondo sei solo in treno.) si interrompe. E incomincia a parlare da sola. In cinese. Almeno se avesse parlato in italiano mi sarebbe passato il viaggio porca vacca.

venerdì 23 gennaio 2009

I am a passenger ... and everything looks good tonight


Com' e' triste perdere di vista un amico. Com' e' difficile. A volte ascolti una canzone e di colpo ti tornano in mente quei due anni in cui noi cinque eravamo inseparabili. Tutto inizio' con la mostra di Magritte a Como(aprile 2006). Prendemmo il treno e sognammo gia' il miticodopomaturita'. Come nei piu' scontati clichet decidemmo di partire per la Grecia e quel giorno di aprile, mentre mangiavamo un panino rincorrendo leggeri raggi di sole caldo per scaldarci ne parlammo per la prima volta. Il viaggio, nonostante mille peripezie(D. e R. dovettero cambiare aereo perche' Alitalia aveva fatto overbooking, giusto per inziare), ando' benissimo. Imparai a usare il motorino su per le stradine polverose di qualche isoletta. F. si distrusse un ginocchio e G. si ustiono' la schiena. Il pinguino triste divento' la nostra mascotte e, non si sa bene perche', tutti gli animali che incontrammo furono soprannominati RickyDuBra. Eravamo felici. Una volta' tornati inizio' l' universita' e ognuno di noi si adatto' alla strada che gli si strotolo' davanti, come cani che dopo aver girato in tondo per trovare l' angolazione giusta si addormentano nel loro cantuccio. I nostri destini iniziarono impercettibilemnte a dividersi come si diramano le dita, seppur legate, dal palmo della mano. Arrivo' l' ultimo capodanno insieme e fu' meraviglioso. Il gruppo si era un po' allargato per via dell' inaspettata distanza reciproca che cercavamo di coprire con nuovi leganti. Ci divertimmo tantissimo, e anche se immaginammo che sarebbe stata l' ultima vacanza insieme nessuno lo disse e di continuo aleggiarono tra noi sguardi impregnati di cio' che avevamo irripetibilemnte vissuto e creato insieme. Lo studio, nuovi amici e l' amore(tre fattori inevitabili che hanno portato via i componenti del gruppo) ci hanno fatti allontanare. Anche se siamo distanti sappiamo tutti e cinque che per fortuna non si puo' tornare indietro e nessuno potra' toglierci quello che abbiamo vissuto. Le confessioni umide di sabbia notturna, quei riferimenti a cose che puoi sapere solo se le hai vissute, i ricordi che ci rievoca ascoltare quella canzone.



martedì 30 settembre 2008

Le chaleur de ma vie.


Com' è strano il giorno in cui ti accorgi che tutto ciò, probabilmente, non è troppo grande per te.


mercoledì 20 agosto 2008

Postcards from Spain



Tres churros y enfrente la luna crecida.





sabato 2 agosto 2008

Lisbona


Non mi è piaciuta.

Ma mi sono divertita.

Yeah.






venerdì 18 luglio 2008

Tre giorni


Ferrara. Ormai son di casa. Mancava solo un concerto in piazza Castello e ho visto anche questo. dEUS e Interpol. I primi bravi nonostante i fastidiosi problemi di suono; mentre gli altri hanno proposto una bella scaletta infarcita di successoni che avrebbero meritato qualche rivisitazione per rendere un vero live il concerto( e non la riproduzione pari pari del disco). In ogni caso entrambi i gruppi carini(soprattutto ben vestiti gli Interpol!) e simpatici (i dEUS si sono anche fatti una birretta in piazza duomo per parlare coi fans).

Belluno una scoperta. Vale la pena di farci un giretto se si capita da quelle parti!

Ma la perla del viaggio è stata TrevisoLaBella. Una meraviglia. Sembra uscita da una favola. Una città costellata di intimi scorci e rivi che scorrono timidi tra una viuzza e l' altra. Molte abitazioni mantengono ancora la struttura medievale tanto che pare spesso di perdersi all' interno del set di un film in costume. Un luogo intimo, con atmosfere tiepide e calme che portano a perdersi passeggiando tra vicoli, ponticelli e addirittura mulini!


A presto Treviso, a presto caro Francesco, che mi ci hai portata e fatta innamorare.