Il teatro italiano sta sprofondando nel baratro. Questo lo dico perchè di recente ho visto due spettacoli diretti da due registi molto pagati e molto moribondi: Luca Ronconi e Lina Wertmüller. Possibile che pur di avere un po' più di pubblico sia necessario abbassare il livello culturale delle opere, il cui adattamento, peraltro, rasenta la volgarità? Possibile che i personaggi goldoniani non diventino altro che banali caricature? Possibile che il rapporto tra Titania e Bottom si riduca a vergognosi riferimenti erotici? Sono molto delusa e non riesco a non chiedermi come si possa al giorno d' oggi non lasciare spazio a giovani registi che probabilmente sarebbero in grado di risollevare le sorti di un teatro dalla grande tradizione e dalle grandi potenzialità. Alle persone che apprezzano invece spettacoli di tal fatta consiglio di restare a casa a guardare la tivù, che è molto più divertente. Magari questi vecchi bacucchi dei registi si renderanno conto che per loro è giunta l' ora di andare in pensione.
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giovedì 27 novembre 2008
domenica 9 novembre 2008
Futilità
Carla Bruni è lieta di non esser più italiana.
Cossiga commenta di non sentirne la mancanza.
E a noi, che cazzo ce ne frega?
L' importante, del resto, è essere belli, giovani ed abbronzati.
venerdì 10 ottobre 2008
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